(red.) I circa venti dipendenti di Brescia Musei sono in stato di agitazione e chiedono un trattamento migliore dal punto di vista economico, ma non solo. Tanto che hanno deciso di attivare i sindacati e hanno svolto anche delle assemblee. Da una parte le diverse mostre cui sono chiamati ad allestire, insieme ai visitatori da accogliere.

Poi l’archiviazione del patrimonio e la riapertura della pinacoteca Tosio Martinengo li ha portati a compiere ore di lavoro straordinario e senza un contratto specifico. Per questo motivo i sindacati con la Fondazione stanno trattando sul contratto di secondo livello, ma intanto è arrivato il via libera ai buoni pasto, mentre si valuta anche su un premio.

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