(red.) La comunità bresciana è rimasta scossa ed è in lutto per la morte della compositrice, direttrice d’orchestra e musicista Giovanna Sorbi, scomparsa a 58 anni dopo una grave malattia con la quale stava combattendo. La salma dell’artista si trova all’obitorio dell’ospedale Civile in attesa del funerale che sarà celebrato venerdì 16 febbraio alle 10,30 nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in via San Faustino, in città. Lascia il marito giornalista Massimo Cortesi, la figlia Claire, la madre, le sorelle e un fratello. Nelle ore successive al diffondersi della triste notizia, sono stati numerosi gli attestati di cordoglio arrivati per ricordare la donna che, tra i suoi ruoli più riconosciuti a livello internazionale, aveva proprio quello di dirigere le orchestre, contro ogni pregiudizio che vede di solito gli uomini salire sullo scranno e agitare la bacchetta.

“La notizia mi ha lasciato sgomento perché Giovanna era una donna forte e coraggiosa, una stimata musicista e un’insegnante di Conservatorio molto apprezzata – ha detto il sindaco Emilio Del Bono.- Ha portato avanti, con competenza e professionalità, progetti musicali che hanno dato lustro alla città. Ci lascia una donna di grandi qualità umane e artistiche. Una perdita dolorosa per tutti noi”.

“Per più di 15 anni aveva realizzato con noi il concerto di Capodanno diventato un appuntamento importante, come il concerto finale del concorso Prandelli – aggiunge il sovrintendente del teatro Grande Umberto Angelini.- Negli ultimi decenni a Brescia ha avuto un ruolo significativo e cruciale”. “Giovanna era molto attiva, entusiasta del suo lavoro e solare. Una perdita grave e dolorosa” ha commentato la nipote del compianto tenore Giacinto Prandelli, Angela Ghidini. Altri ricordi sono arrivati anche dal conservatorio, dalla sponda bresciana del lago di Garda dove Giovanna aveva ideato diversi festival e in generale vari progetti in provincia.

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