(red.) Giovedì 15 febbraio torneranno in Italia, con le ceneri del padre, due dei tre figli di Vittorio Giuzzi, il pensionato bresciano 76enne ucciso nella sua casa di Batista San Juan de la Maguana, a sud ovest di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Poi venerdì 16 sarà celebrato il funerale a Montichiari, da dove la vittima era partita nel 2002 per raggiungere l’estero. Subito dopo il rito, i resti saranno tumulati nel cimitero del paese dove riposano i genitori e i fratelli di Vittorio. Tutte le pratiche, quindi, anche grazie all’ambasciata italiana a Santo Domingo, sono state risolte.

Ma resta il tema delle indagini. Per quel delitto, poi accertato essere stato compiuto con un martello, è stato arrestato Nenen de la Paz Morillo ritenuto l’unico responsabile dell’omicidio. Ma resta un “giallo”. Infatti, l’uomo sarebbe stato solo l’esecutore materiale, mentre si sta valutando nella presenza di mandanti. Vittorio Giuzzi, da quindici anni a Batista San Juan de la Maguana, aveva fondato un impero di terreni con cui coltivare avocado e fagioli che vendeva nel Paese, ma anche all’estero.

Tuttavia, aveva espresso il desiderio di tornare a casa, nel bresciano, avviando quindi le trattative per vendere una parte delle sue proprietà. Una fetta importante dal punto di vista economico sulla quale avrebbe potuto mettere gli occhi l’ex compagna dominicana di Giuzzi. Per questo motivo gli investigatori locali, che stanno continuando a indagare e che sono in contatto tramite l’ambasciata italiana, ritengono che la donna e i suoi familiari possano aver organizzato l’omicidio per motivi di eredità.

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