(red.) Si allarga l’inchiesta della procura di Brescia, tramite il magistrato Ambrogio Cassiani, che ha già portato alla sospensione per due mesi, disposta dal giudice, della responsabile del Laboratorio di Ecocardiogramma dell’ospedale Civile Ermanna Chiari. Come scrive il Giornale di Brescia citando fonti della magistratura, è stato iscritto nel registro degli indagati anche un altro medico, di Cardiologia, in questo caso con l’accusa di intralcio alla giustizia.

La collega è finita nel mirino per aver effettuato degli esami nei confronti di qualche politico, magistrato e amico senza far pagare il ticket. Questi test sarebbero stati svolti proprio nel laboratorio della dottoressa, ma anche in quello del collega nuovo indagato. Quest’ultimo, secondo l’accusa, mentre in estate si trovava in vacanza aveva chiesto a due medici specializzandi di cancellare le memorie dei macchinari dove i pazienti taglia-code e senza pagare un centesimo si sottoponevano ai trattamenti. Ora il cardiologo avrà 40 giorni di tempo per farsi interrogare o presentare una memoria scritta.

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8 Commenti

  1. “La collega è finita nel mirino per aver effettuato degli esami nei confronti di qualche politico, magistrato e amico senza far pagare il ticket….”
    Siamo alle solite: Politico e Magistrato ( cui e’ risaputo dei poveri e ridicoli stipendi che percepiscono grazie a noi VERI contribuenti) come al solito la faranno franca, il medico andra’ nei casini.
    La solita vecchia e putrida mentalita’ Italiana: una mano aiuta l’altra SEMPRE e OVVIAMENTE con i soldi degli altri.
    Cio’ non toglie che la sanita’ pubblica deve essere gratuita e RAPIDA per tutti quanti, non solo per gli amici degli amici.

    • Non voglio davvero fare l’avvocato di nessuno, però mi piace essere anche concreto. Io devo fare un’ecografia, vado dal mio medico e mi faccio fare la prescrizione, chiamo l’ospedale civile e prenoto l’ecografia. Ipotesi A) tra 10 giorni, pago il ticket (che poi è la prestazione) e usufruisco della prescrizione a carico del SSN (o mio perché ho ripagato il ticket, non lo so). Ipotesi B) c’è posto tra 6 mesi, rinuncio e verifico se c’è posto “da privato” perché mi serve l’ecografia, pago l’ospedale (che a quanto trattiene una quota e la restante è del medico) e usufruisco della prestazione completamente a mio carico. Se al posto di pagare l’ospedale avessi l’amico medico che mi dice “te la faccio io”, chi è che non incassa? la struttura ospedaliera o il SSN? E’ come se io lavorassi per un mobilificio e il sabato prendo gli attrezzi per sistemare lo sportello della credenza di un amico, chi ci rimette è il mobilificio, non certo l’erario.

      • No: è come se lei portasse il suo amico in mobilificio il martedi mattina ed usasse per la riparazione gli attrezzi, le cerniere, la colla e la vernice del mobilificio (oltre che il suo tempo, che il mobilificio paga con il suo stipendio, e gli spazi, sempre pagati dal mobilificio). Siccome è un amico, non paga nulla.

        Il mobilificio quel martedi mattina non potrebbe soddisfare le richieste di un altro cliente pagante che avrebbe voluto farsi riparare anche lui un’antina, in quanto lei non sarebbe disponibile.

        Poi lei magari vorrebbe anche che quel cliente pagante fosse indirizzato da lei “privatamente”?

        In quel modo i mobilifici chiuderebbero: a meno che, come per gli ospedali, non ci fosse qualcuno che debba per forza provvedere a mantenerli aperti e funzionanti; ad esempio pagando la differenza tra il costo vero della riparazione dell’antina ed il costo irrisorio e simbolico del ticket che viene richiesto al cliente che abbisogna della riparazione…

        • purtroppo, non avendo medici conoscenti, devo pagare le prestazioni, con mio enorme stupore ho scoperto che fare un ecografia in un centro privato equivale a pagare il ticket, così anche per i prelievi del sangue. mica tanto “irrisorio” il ticket, equivale al costo della prestazione, chiamiamolo col suo nome. Riconosco invece che per esami più importanti la differenza ticket/costo prestazione è abissale, peccato che i tempi di attesa sono incompatibili con le reali necessità di diagnosi, quindi tocca pagare la prestazione. Mi sta dicendo che se non ci fossero i medici che fanno le ecografie gratis, i ticket sparirebbero e i tempi di attesa sarebbero umani??? ma suvvia.

          • Mai detto questo.

            Le sto dicendo che nel sistema sanitario in cui già tutto funziona con enormi difficoltà, andare ad aggiungerci ulteriori – inutili – storture è davvero fuori luogo.

            In ogni caso, a me ‘sta storia degli amici sempre e ovunque ha davvero stancato: quello sì è uno dei motivi per i quali non ci risolleveremo mai…

    • Non osanno nessuno anche perché non conosco i dottori in questione, potrebbero essere i migliori o i peggiori del mondo, ma l’anomalia di fondo è che solo in un paese peggiore del Congo chi paga le tasse (per il servizio sanitario) deve pagare anche l’ecografia o la prestazione, magari anche dopo mesi di attesa. La norma dovrebbe essere che si ha diritto alle prestazioni con il servizio sanitario nazionale a titolo GRATUITO (in quanto già pagato con le gabelle) e in tempi consoni al tipo di patologia. Non esisterebbe il problema. Tutto il resto è fuffa.

      • Il problema di fondo, temo, sia molto più complesso e rimandi anche ai costi complessivi della sanità, in particolare nazionale e regionale. La spesa sanitaria vale circa il 14% del totale degli esborsi dello Stato (che ha chiesto però alle regioni di spendere nel 2018 circa 4 miliardi in meno..), ma la stessa spesa vale quasi ben l’80% dei costi totali della Regione Lombardia, regione che negli ultimi dieci anni ha visto aumentare di circa il 50% la voce specifica di costo. Si parla di un’eccellenza sanitaria, ma forse è il caso di cominciara chiedersi il perchè di quella mostruosa dinamica del 50%: un boom di malati, un boom di patologie, un boom di prestazioni “esterne”, un boom di accreditamenti delle strutture private, oppure un boom di qualcos’altro ? Semplice curiosità collegata alle tante anomalie dei ticket, dei tempi di attesa, delle richieste collegate al tipo di patologia, ecc.