(red.) Abdelhakim Es Sadaqy, di 36 anni, marocchino. E’ il nome del cadavere trovato sabato pomeriggio 10 febbraio nel tratto del torrente Fusia al parco dell’Oglio a Palazzolo, nel bresciano. Il nordafricano era stato ospite del fratello, da tre anni diventato italiano, a Capriolo. E alla fine di gennaio era stato proprio il parente a lanciare l’allarme per non aver più visto rientrare in casa il congiunto. Per questo motivo erano partite le ricerche concluse sabato con il ritrovamento del corpo senza vita.

Lunedì mattina all’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia si è svolto il triste riconoscimento e dopo l’autopsia il corpo sarà affidato alla famiglia per la sepoltura. Appurate le generalità, restano ancora da capire le cause della morte. La pista più probabile è che il 36enne, accendendo un fuoco in un rifugio di fortuna sulle sponde del torrente sia rimasto coinvolto dalle fiamme e cercato di spegnerle lanciandosi in acqua, nonostante il freddo. Oppure il coinvolgimento di qualcun altro che potrebbe avergli dato fuoco o ucciso, forse per il suo passato.

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