(red.) I carabinieri hanno messo a segno un’operazione contro l’ultimo membro di una banda che per alcuni anni ha rubato pannelli solari tra Cremona, Brescia, Bergamo e Mantova. L’ultimo componente che mancava all’appello e ora finito in manette è un marocchino di 46 anni che ha lavorato come elettricista dipendente per conto di un’azienda bresciana. Nel 2014, quando è stato licenziato, ha creato il gruppo criminale contando sulle proprie competenze. E infatti veniva richiesto anche in Veneto, in Emilia-Romagna e in Abruzzo dove operavano bande simili.

Il 46enne insieme al fratello e ad altri cinque aveva compiuto nove furti, per un totale di oltre 1.000 pannelli solari del valore di più di 500 mila euro. E un quinto di questi solo nel bresciano. Era successo nell’agosto del 2016 in città nei confronti di una società che fornisce energia, poi a Castegnato contro un’azienda agricola, quindi a Berlingo. Nel marzo del 2017, quando i carabinieri stavano conducendo un’operazione arrivando fino in Abruzzo per smantellare la banda – tre vennero arrestati in flagrante dopo un altro tentativo di furto in provincia di Cremona – il marocchino a capo del gruppo era riuscito a scappare per Barcellona e poi fino in Marocco.

Dal punto di vista delle indagini sul furto dei pannelli solari, si è scoperto che venivano depredati fino a 200 per ogni colpo e subito dopo fatti arrivare in Marocco in nave, da Genova o dalla Spagna. Arrivati a destinazione, venivano venduti sul mercato clandestino. E così altri connazionali potevano contare sulla banda in caso di bisogno. Ma il 46enne ha compiuto una leggerezza che gli è costata cara: è tornato in Italia, verso l’aeroporto di Orio al Serio, dove ha incontrato le forze dell’ordine che lo hanno condotto in carcere.

Comments

comments

1 COMMENTO

  1. Ancora LADRI stranieri, ma questa volta è una banda di marocchini.
    Strano ma vero: i marocchini assieme ai tunisini, sono specializzati nello spaccio di droga….invece costoro erano specializzati nel furto di pannelli solari, che poi facevano arrivare in Marocco.
    Adesso sarebbe utile rispedire in Marocco pure questi ladroni….dopo la galera, naturalmente.