(red.) Condannato a 2 anni di reclusione per aver palpeggiato e toccato in modo sospetto almeno tre studentesse durante le sue lezioni. E’ la sentenza pronunciata giovedì 8 febbraio dal giudice del tribunale di Brescia Roberto Spanò nei confronti di un docente di 51 anni che all’epoca dei fatti a lui contestati, nel 2015, insegnava all’istituto tecnico “Olivelli” di Darfo Boario Terme, nel bresciano. Proprio giovedì, prima che la Corte pronunciasse il testo del dispositivo, sono state sentite le tre ragazze – che avevano tra i 15 e 16 anni – rivelando cosa accadeva in classe, ma anche tra i corridoi.

Per esempio, le mani del professore sui fianchi delle studentesse, qualche attenzione e toccata di troppo mentre venivano chiamate a confermare i voti o le stesse mani all’altezza del suo basso ventre mentre le interrogava. Tutto questo davanti al resto della classe. Una situazione che aveva indotto le tre ragazze a rivolgersi alla dirigenza dell’istituto e poi a una psicologa, attivando quindi i carabinieri e la procura di Brescia. Il professore, che già in passato era stato sospeso, in quel periodo era sottoposto a un contratto a tempo determinato di un anno.

Di fronte ai nuovi episodi, il docente era stato ancora sospeso per circa 10 giorni e poi non più confermato dietro la cattedra. La situazione delle vittime è stata presa in carico dal sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani che aveva aperto un’inchiesta portando al processo e alla richiesta di condanna di 1 anno e otto mesi verso il docente. Invece, il giudice riconoscendo la colpevolezza, ha calcato la mano portando a 2 anni la pena di reclusione, oltre al pagamento esecutivo di 5 mila euro di provvisionale. E l’interdizione perpetua dall’insegnamento, quindi l’uomo non potrà più sedersi dietro una cattedra.

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