(red.) Un banale e, per fortuna, non grave incidente stradale si è però trasformato in un dramma psicologico per un 21enne. I fatti risalgono ai primi di dicembre quando il giovane, residente in Valsabbia, nel bresciano, era rimasto coinvolto con la sua auto in uno scontro con un’altra vettura condotta da una 55enne di Vestone. Il ragazzo ha ammesso subito la propria responsabilità nel sinistro, stilando la constatazione amichevole con la donna e nell’attesa di capire quanto la propria compagnia di assicurazione avrebbe dovuto dare a quella della 55enne.

Quindi, un perito ha verificato i danni sulla vettura della vestonese ed emesso la sua pratica con tanto di cifra di risarcimento. Importo che, però, secondo la donna sarebbe stato inferiore di 3 mila euro rispetto alle sue previsioni. Quindi ha chiamato il 21enne intimandogli di versare questa differenza, anche in più tranche. Lo ha fatto con minacce e messaggi, per una vera e propria estorsione.

Di fronte a quella situazione, il 21enne ha allertato i carabinieri dicendo loro che lunedì 5 febbraio avrebbe incontrato la contraente 55enne per darle i primi 200 euro. All’appuntamento concordato si sono presentati anche gli stessi militari della compagnia di Salò che hanno bloccato lo scambio di denaro e messo le manette alla donna. Il fermo è stato convalidato.

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