(red.) Ci sono anche due bresciani di 61 e 51 anni tra i quattro denunciati per opera dei carabinieri di Domodossola con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. I due, con altrettanti bergamaschi, riuscivano a falsificare e duplicare gli assegni di alcune persone all’oscuro di tutto e residenti nella zona dell’Ossola. Quindi, si recavano nelle banche del Piemonte e dell’Emilia Romagna incassando il valore dei titoli. A peggiorare la situazione indiziaria del gruppo c’è il fatto che avessero tutti dei precedenti.

L’indagine dei carabinieri era partita dopo una segnalazione da alcuni istituti di credito dove i quattro si erano presentati e notando che gli assegni erano contraffatti. E’ stato ricostruito come gli intestatari dei tagliandi fossero i residenti truffati, mentre il destinatario era una società di Milano inesistente. In pratica, gli autori si recavano nelle banche per incassare i presunti pagamenti di servizi mai resi per conto dell’azienda meneghina “fantasma”.

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