(red.) Nella giornata di mercoledì 7 febbraio alla commissione comunale di Sicurezza a palazzo Loggia a Brescia sono state approvate alcune modifiche al regolamento di Polizia urbana per quanto riguarda la quiete pubblica. Considerato che nel 2017 sono state emesse trenta sanzioni ai danni dei locali per il disturbo in centro storico legato a clienti troppo rumorosi, ora giungono alcuni accorgimenti che riguardano ancora gli esercenti, soprattutto per la “movida”. Quindi, dalle 23 alle 8 non ci potranno essere rumori o schiamazzi vari a creare disturbo.

Cosa si rischia? I gestori possono incombere nella sanzione da 130 euro, oltre alla riduzione dell’orario di apertura e fino alla più drastica sospensione della licenza per qualche giorno. Il regolamento, che dovrà comunque avere il via libera del Consiglio comunale, intende intervenire proprio sugli ultimi due casi. Se un locale dovesse ricevere due accertamenti nell’arco di un anno, per dieci giorni dovrà ridurre l’orario di apertura al pubblico. Se diventano tre violazioni in dodici mesi si va ai 20 giorni e dal quarto accertamento in poi scatterà la sospensione per 15 giorni.

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2 Commenti

  1. Demenziale, per me si chiama coprifuoco, ma ormai è prassi, a Barcellona è in vigore per le Ramblas, a Parigi per gli champ elysees, ….. come per la metropolitana, Brescia copia sempre dalle città più moderne.