(red.) Martedì 6 febbraio un’agente della Polizia Provinciale di Brescia, percorrendo le strade cittadine, si è imbattuta in una particolare Peugeot bianca parcheggiata in via Biseo. Si trattava di un veicolo non nuovo agli occhi e all’archivio delle forze dell’ordine perché sulla targa riportava dei numeri e delle lettere sospette e certamente non concesse dalla Motorizzazione civile. Tra l’altro, la Polizia aveva avuto spesso a che fare con quella vettura a causa delle numerose multe per il passaggio ad alta velocità lungo le tangenziali.

Le telecamere poste lungo le arterie stradali avevano più volte immortalato quel mezzo dotato della particolare targa e quando una poliziotta ha verificato che fosse la stessa, ha raggiunto il comando per svolgere una serie di verifiche. Accertata la situazione, l’auto è stata sequestrata e chi la utilizzava è stato segnalato all’autorità giudiziaria. La targa, infatti, era stata contraffatta usando del nastro adesivo e della vernice bianca.

Quindi non proveniva dall’Istituto Poligrafico della Puglia da dove arrivano tutte le targhe dei veicoli italiani. Ora è da capire se il conducente del veicolo sapesse di quella vicenda. Cioé se viaggiasse consapevole della targa falsa. Se fosse involontario, rischia “solo” una multa dai 2 mila ai 7 mila euro, ma se fosse responsabile anche di aver modificato la targa rischia di incorrere nel reato penale di falso. Il veicolo è stato poi recuperato da un carro attrezzi.

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