(red.) Il papa bresciano Paolo VI sarà presto santo. Il via libera, di cui scrive “Vatican Insider”, è arrivato martedì 6 febbraio dalla riunione dei vescovi e cardinali della Congregazione delle Cause dei Santi dopo aver affrontato il caso. A questo punto manca solo l’atto finale di Papa Francesco che indicherà anche la data ufficiale della canonizzazione, forse in autunno, magari il 21 ottobre in occasione del Sinodo dei giovani. Il culto di Giovanni Battista Montini diventerà tale grazie all’intercessione della sua figura nella nascita di una bimba, Amanda Maria Paola, nel 2014 alla 26° settimana di gestione per opera della madre Vanna Pironato.

Il caso venne studiato dalla causa di postulazione nel 2014 dopo che la scienza non era riuscita a spiegare i miglioramenti e la nascita al quinto mese di gravidanza. La donna, residente a Verona e già madre di un maschio di 5 anni, nel settembre del 2014 venne ricoverata in ospedale a causa della rottura della placenta mentre era in attesa della seconda bimba. Di fronte alla situazione, i medici le avevano parlato di una gravidanza a rischio e di considerare l’aborto. Nell’ottobre dello stesso anno, su consiglio di un’amica, la donna con il compagno fece un pellegrinaggio al Santuario delle Grazie di Brescia in preghiera per il neo-beato Montini nel luogo in cui proprio Paolo VI aveva officiato la prima messa, nel 1920, dopo essere diventato sacerdote.

La situazione non era migliorata nel periodo successivo, tanto che la donna si manteneva controllata, fino al 25 dicembre quando diede alla luce la piccola, poi rimasta in ospedale per quattro mesi fino alla dimissione. E attualmente sta bene. L’episodio portò alla valutazione da parte del Vaticano e della Congregazione per le cause dei santi fino all’attuale decisione finale. Ora Concesio, terra natale di Giovanni Battista Montini, non attende altro che la data della canonizzazione.

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