(red.) Nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio è avvenuto un agguato a colpi di pistola al campo nomadi di Cazzago San Martino, nel bresciano, vicino al cimitero. Ne dà notizia Bresciaoggi. Nella dinamica di quanto si è verificato, un 40enne rom è stato gambizzato a distanza ravvicinata da due proiettili esplosi da qualcuno che resta ancora nel mistero. Subito dopo la sparatoria, il ferito è stato condotto dai parenti nelle stanze a disposizione del pronto soccorso dell’ospedale Mellini di Chiari.

Qui è stato sottoposto a un intervento chirurgico per estrargli i due colpi che sono stati poi consegnati ai carabinieri locali e della compagnia di Gardone Valtrompia per tutte le indagini del caso. Il 40enne, già sentito una volta subito dopo il ferimento, non ha saputo o voluto dire il nome della persona che gli aveva sparato. E lo stesso atteggiamento è arrivato anche dai parenti e familiari.

Tutto sarebbe riconducibile a un regolamento di conti tra bande di rom, mentre i militari stanno vagliando anche il passato del ferito. Quel che è certo è che l’uomo sia arrivato in ospedale mentre perdeva molto sangue, mentre gli altri componenti del campo nomadi hanno preferito restare in silenzio. E già l’area era finita nel mirino per alcuni comportamenti sospetti. Qualche elemento in più potrebbe arrivare dall’analisi balistica sui due proiettili, forse legati a una pistola calibro 22.

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