Foto dal Giornale di Brescia

(red.) Dalla tarda serata di martedì 6 febbraio una famiglia, formata dai genitori e tre figli, è costretta a stare fuori casa resa inagibile da un incendio. E’ successo intorno alle 23 in via Secondo Calzoni, nel centro di Bione, nel bresciano. Sembra che il rogo sia stato innescato dalla canna fumaria di una stufa con cui veniva riscaldata l’abitazione all’interno degli spazi che un tempo ospitavano un tabacchino. Pare che le tracce del materiale incandescente siano finite nel resto dell’appartamento provocando il fuoco.

A quel punto la famiglia, che sta bene e non ha avuto bisogno di soccorsi, è stata costretta ad abbandonare le stanze. Quindi, è scattata l’immediata chiamata ai vigili del fuoco facendo giungere gli operatori da Lumezzane e Vestone. Nell’attesa del loro arrivo, alcuni vicini di casa hanno dato una mano portando secchi carichi d’acqua da riversare sulle fiamme e per evitare che il rogo raggiungesse anche il tetto, provocando danni maggiori. Infine, gli addetti antincendio lo hanno domato e messo in sicurezza l’edificio, anche se l’appartamento della famiglia è stato dichiarato inagibile.

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