(red.) Nella notte tra sabato 3 e domenica 4 febbraio è scattato un blitz da parte dei carabinieri bresciani di Ponte di Legno al night club “Cormorano” di Incudine, in alta Valcamonica. E sono scattate le manette, con gli arresti domiciliari, per una donna rumena di 41 anni e un italiano di 60 anni, come scrive il Giornale di Brescia. L’accusa per entrambi è di sfruttamento della prostituzione. Il locale, all’interno degli spazi di proprietà di una signora anziana che abita nello stesso stabile, ma estranea ai fatti, da mesi era finito al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine.

Infatti, si è scoperto che all’interno del night le ragazze impiegate non si limitavano ad esibirsi, ma arrotondavano con prestazioni sessuali insieme ai vari clienti. Le vittime di questa organizzazione erano cinque ragazze, per la maggior parte dell’Est Europa, ma anche una colombiana di 58 anni. Tutte le sei donne ogni sera venivano trasportate al night con un furgone e al termine della giornata di lavoro avrebbero dovuto dividere con i due gestori il loro guadagno, cioè fino a 500 euro ogni sera.

Sembra che questa situazione andasse avanti da alcuni anni fino a quando la procura di Brescia, tramite il magistrato Ambrogio Cassiani, non ha acceso i riflettori sugli ultimi mesi. Appurato quanto si faceva, i carabinieri hanno fatto irruzione nel momento in cui alcune delle ragazze si intrattenevano in rapporti “hard” con i clienti. Qualcuno di loro è scappato, mentre i militari hanno verificato che la titolare 41enne aveva un registro con i nomi di chi era costretta a prostituirsi – tutte maggiorenni – i relativi guadagni e i clienti, giovani e pensionati, che arrivavano da tutta la valle. L’attività nel locale è stata chiusa.

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2 Commenti

  1. Siamo alle solite, se non succedeva nulla le 500 euro a sera andavano bene; adesso perche’ beccate, ovvio… sono state “costrette”.
    Dopotutto si sa che “costringere” una di 58 anni a fare festini e’ all’ordine del giorno.