(red.) Continua il tira e molla per la firma sul contratto con cui la società autostradale Anas deve affidare i lavori al gruppo Salc per realizzare il raccordo della Valtrompia, nel bresciano. Lunedì 5 febbraio si è svolto un nuovo lungo incontro tra i legali delle due parti, ma nemmeno in questa occasione è arrivata la sigla ed entrambe non si vogliono sbilanciare su quale sia il reale e presunto avvicinamento tra le due. Al centro della contesa ci sono le cosiddette clausole di salvaguardia, cioé una sorta di “cuscinetto” che l’aggiudicataria dei cantieri chiede per rendere fattibile economicamente i lavori.

Infatti, si è arrivati fino alla giustizia amministrativa con il commissario regionale che parlava di un risarcimento di 58 milioni di euro a favore di Salc e di 8,7 milioni, invece, da parte del Tar. Quindi, non si è ancora arrivati a limare i dettagli, mentre sono previsti altri incontri nei giorni successivi per venire a capo di una soluzione. Tenendo anche conto che al Consiglio di Stato pende un ricorso del gruppo contro la cifra stabilita dal Tar, oltre a quelli del comitato “No autostrada, sì metrobus” che giudicano scaduta la valutazione d’impatto ambientale.

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