(red.) Arrivano nuovi aggiornamenti sulla morte di Vittorio Giuzzi, il 76enne bresciano di Montichiari che nella notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio è stato ucciso a calci e pugni da un individuo a Batista San Juan de la Maguana, in Repubblica Dominicana, a sud ovest della capitale Santo Domingo. Nella giornata di domenica 4 febbraio il ministero degli Esteri, in contatto con le autorità caraibiche, ha confermato l’arresto di una persona del posto. Ma ancora non è chiaro il movente del delitto. Secondo le prime informazioni, il bandito solitario sarebbe forse entrato in una delle molte piantagioni di proprietà del bresciano e con l’intento di rubare della frutta.

Ma sarebbe stato sorpreso dal pensionato, quindi sarebbe nata una colluttazione che ha portato il malvivente a mandare in fin di vita il bresciano a suon di calci e pugni. Versione che resta comunque da valutare e tenendo conto che la procura di Roma aprirà un’inchiesta sull’omicidio. Un’altra ipotesi è che si tratti di qualcuno che aveva avuto a che fare con il monteclarense nel corso delle trattative per la vendita dei terreni agricoli. Giuzzi, infatti, residente nello Stato estero dal 2002 e dopo essersi separato dalla moglie e con i figli in Svizzera, aveva espresso l’intenzione di lasciare il suo impero agricolo di fagioli e avocado che vendeva anche all’estero.

Intanto, due dei figli da sabato 3 sono proprio a Santo Domingo dove hanno riconosciuto il congiunto e stanno avviando le pratiche per il rimpatrio. Lunedì 5 febbraio dovrebbe essere eseguita l’autopsia sul corpo, poi la cremazione e quindi il ritorno a Montichiari dove sarà tumulato nel cimitero tra i parenti. Una sensazione è che l’uomo potrebbe essere stato ucciso anche per invidia di qualche indigente, considerato che in questa zona della Repubblica, tra le aree rurali, spesso gli stranieri non sono ben visti dai residenti. Non a caso, sui quotidiani locali non si fa notizia del delitto.

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