(red.) Nella prima serata di domenica 4 febbraio, intorno all’ora di cena, pochi minuti prima delle 20, l’alto lago di Garda, tra la provincia di Brescia e quella di Trento, è tornato a tremare. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ha registrato una scossa di magnitudo 2.7 a 11 chilometri di profondità e con un epicentro a circa 6 chilometri da Gargnano, nel bresciano. Ma è stato avvertito in modo nitido su tutto l’alto Garda, come hanno evidenziato anche diversi utenti attraverso i social network.

 

Da Limone a Toscolano Maderno, da Valvestino fino a Gardone Riviera e anche in una parte della Valsabbia. Per la zona si tratta del primo terremoto di una certa entità dall’inizio del 2018, anche se già nei giorni precedenti erano state registrate alcune scosse, ma utili sono alla statistica. In ogni caso e per fortuna non sono stati segnalati danni a persone o cose. Nell’anno passato, il 2017, proprio l’alto Garda aveva dovuto fare i conti con la terra che tremava. Le magnitudo più nitide erano state quelle di giugno a 3.6, non lontano da Gargnano, poi a luglio e una scia a settembre tra Tignale e Gargnano con magnitudo di 3.4, poi 2.2 e infine di 2.3.

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