(red.) Prima Manerbio, poi Borgosatollo, quindi Carpenedolo e, da ultimo caso, anche Montichiari. Sono i paesi della bassa bresciana che dai giorni precedenti a sabato 3 febbraio devono far fronte a un’escalation di furti nelle abitazioni. L’ultimo episodio in ordine di tempo e di cui dà notizia Bresciaoggi è avvenuto giovedì 1 febbraio nella zona di Novagli e del centro storico nella città più grande della Bassa. Il bottino finale è stato di circa 600 euro e di gioielli, mentre ai banditi non è riuscito un altro colpo. Proprio in questo, uno dei banditi faceva da “palo”, mentre i complici erano entrati raggiungendo la cassaforte che stavano aprendo con un flessibile.

A un certo punto si sono sentiti intimare dall’esterno di uscire perché i residenti stavano rientrando in quei minuti. Quindi è partita la fuga generale dal retro della villetta e sono scappati a bordo di una Renault Clio facendo perdere le tracce prima che arrivassero i carabinieri. Nelle stesse ore si segnala un altro furto avvenuto al ristorante “Il Rivale” di Padenghe sul Garda che era già stato preso di mira più volte. Stavolta i malviventi hanno portato via bottiglie di champagne, di vino e bistecche mettendo tutto in un furgone con cui si sono volatilizzati.

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    • Possono anche diminuire percentualmente i reati un anno con l’altro, ma sono letture in archi temporali più ampi ad essere molto significativi. Nel caso specifico, l’ISTAT indicava nel 2015 che in 10 anni (dal 2004 al 2014) i furti nelle abitazioni erano più che raddoppiati, passando da 8,5 per 1.000 abitanti a 17,9 per 1.000 abtanti a livello nazionale, con punte oltre il 20 in territori come Lombardia e Veneto. Basta chiedersi, magari, quanto tempo ci vorrebbe per tornare ad una situazione ante anni 2000, cioè da quando “qualcosa” ha cominciato a cambiare in Italia…