(red.) Nella giornata di mercoledì 31 gennaio i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chiari con l’aiuto di un cane del Nucleo Interventi Speciali della Polizia locale di Brescia hanno arrestato un napoletano di 50 anni a Coccaglio, nel bresciano. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per spaccio di sostanze stupefacenti tra la Franciacorta e la bassa bresciana, così gli agenti e militari lo tenevano sott’occhio da tempo. Quando erano certi di andare a colpo sicuro, si sono appostati sotto la sua abitazione e lo hanno bloccato nel momento in cui stava uscendo. Costretto a rientrare, l’intera casa è stata perquisita.

C’erano quattro dosi di cocaina e un altro pezzo da 10 grammi custoditi nel garage, mentre le quantità ancora da dividere, con un bilancino di precisione, erano in un tombino dell’impianto elettrico. In seguito i militari hanno anche voluto controllare un’officina della Franciacorta che il 50enne frequentava spesso. Ma non solo per riparare guasti tecnici al suo veicolo. Nascosti tra i pannelli del controsoffitto c’erano altre dosi di cocaina da 3 grammi, una pistola semiautomatica senza marca né modello e mai denunciata e 33 cartucce del calibro 7,65. L’uomo è stato condotto in caserma per le formalità di rito e giovedì 1 febbraio il giudice ha convalidato l’arresto aspettando il processo.

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  1. Eccone un altro…..”spacciatore già noto alle forze dell’ordine”.
    Questo però è un italiano, perciò dopo il processo, la probabile condanna e l’eventuale pena scontata in carcere…..ci toccherà per forza tenercelo in Italia.
    Gli stranieri invece no, quando delinquono non siamo obbligati a tenerceli in Italia. Quelli li possiamo, anzi li dobbiamo rimandare di corsa al loro Paese d’origine.