(red.) La notizia sulla necessità di abbattere il cavalcavia della sp 24 sull’autostrada A21 e che collega Montirone e Poncarale, nel bresciano, è piombata come una doccia gelata soprattutto sui residenti, ma anche i commercianti e le aziende che potevano usare quella via di comunicazione principale per raggiungere Brescia e le altre zone basse della provincia. Dal gruppo Gavio, che dal 15 febbraio rileverà la gestione da Centropadane, dicono che il primo passo dovrà essere un progetto sul nuovo ponte da costruire e da approvare da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Su questo fronte martedì 30 gennaio in Provincia a Brescia si è tenuta una riunione in cui un rappresentante di Autovie Padana (Gavio) ha parlato proprio di questo, mentre il prefetto Annunziato Vardé si è attivato con il ministero per chiedere che i tempi di ricostruzione del ponte siano i più rapidi possibili. Ma si parla anche di come risolvere i disagi alla viabilità.

Tanto che il consigliere delegato competente di palazzo Broletto Antonio Bazzani ha annunciato un incontro per lunedì 5 febbraio, con Montirone e Borgosatollo, tra gli altri, che in parte si muovono da soli oppure attendono le decisioni. E un altro allarme riguarda i commercianti e le attività produttive penalizzate dalla situazione. Il consigliere regionale bresciano Fabio Rolfi ha annunciato di attivarsi al Pirellone per destinare dei contributi ai Comuni e di rimando a chi è rimasto colpito. In pratica, una forma di risarcimento.

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