(red.) Nella notte di sabato 27 gennaio è andata in scena una rapina a mano armata al bar gelateria “Bounty” di Lemprato di Idro, nel bresciano, sul lungolago. E’ successo tutto intorno alle 2,30 quando un individuo, pare giovane, forse della zona e con il volto coperto da una sciarpa, ha fatto irruzione nel locale sparando subito un colpo di pistola in aria. Poi ha intimato a due ragazze, dipendenti del bar, di farsi consegnare le borsette dove, probabilmente, all’interno c’era l’incasso della giornata e gli stipendi. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza che mostrano come il bandito, pare non da solo, abbia atteso dietro un muretto che l’attività commerciale chiudesse i battenti al termine della giornata.

E’ facile immaginare che conoscesse il locale, così quando ha visto le due addette uscire per scaldare le auto, ha capito che mancavano pochi minuti alla chiusura. Quindi, si è precipitato sul posto, poi ha notato la presenza di un cliente ultimo rimasto, si è di nuovo rifugiato dietro i cassonetti ed è entrato in azione mentre le due dipendenti stavano per abbassare le serrande. Dopo il colpo di pistola, le ragazze hanno subito consegnato i loro effetti personali al ladro che è scappato verso il parco facendo perdere le tracce. Domenica, il giorno successivo, le borsette sono state ritrovate a Treviso Bresciano senza gli stipendi e il resto del contenuto delle due proprietarie.

La sensazione è che il bandito sia fuggito a bordo di un’auto condotta da un complice e che la sera del raid si sarebbe appostato a poche decine di metri di distanza. Nel frattempo le indagini dei carabinieri di Idro hanno portato, oltre al rinvenimento delle due borsette vuote, anche a scoprire che uno dei cellulari delle due era stato rintracciato a Lavenone, ma non più trovato. E’ stato, invece, rinvenuto il proiettile sparato e scoprendo che si trattava di un’arma caricata a salve. Intanto, domenica le due addette hanno preferito non andare al lavoro. E la titolare fa sapere che già una volta il bar era finito nel mirino dei ladri, tanto che tempo prima una dipendente aveva allontanato con una scopa un bandito armato di coltello.

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