(red.) Un prestito tra colleghi di lavoro si è trasformato in una situazione drammatica per uno di loro a Pian Camuno, nel bresciano. I coinvolti nella vicenda sono un 23enne rumeno che possiede auto di lusso e indossa vestiti firmati e un 50enne che ha un tenore di vita opposto. Quest’ultimo nei mesi precedenti a gennaio aveva chiesto al più giovane un prestito diviso in varie tranche. Tanto che il 50enne ha poi accumulato un debito di circa 4 mila euro.

Nel momento in cui si è presentato al 23enne per definire la restituzione, si è sentito dire che ne avrebbe dovuti ridare 10 mila, più del doppio. E se non l’avesse fatto, sarebbe stato vittima di minacce, anche da parte di altri amici connazionali del rumeno. Una situazione che il 50enne ha voluto denunciare alla caserma dei carabinieri di Darfo Boario Terme e accordandosi con loro nel momento in cui avrebbe di nuovo incontrato il collega estorsore. Si arriva così a mercoledì 24 gennaio quando il 50enne, equipaggiato con banconote da 500 euro volutamente false, si è presentato sulla superstrada, in un’area di servizio, dove ad attenderlo c’era il 23enne.

E’ stato al momento dello scambio che i carabinieri, appostati nelle vicinanze, sono intervenuti mettendo le manette al giovane. Per lui è scattata anche la perquisizione in auto e in casa dove sono stati trovati altri documenti che accertavano il suo comportamento usuraio verso altri. E non si escludono nuove situazioni simili. Il giovane operaio è stato condotto ai domiciliari.

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