(red.) Tra mercoledì 24 e giovedì 25 gennaio i tecnici della società Centropadane e altri esperti hanno svolto delle verifiche di trazione e compressione sul ponte della provinciale 24 che collega Montirone a Poncarale, nel bresciano, chiuso dopo il tragico incidente, con incendio, del 2 gennaio sull’autostrada A21. I test proseguiranno anche venerdì 26 con altri rilievi statici per poi consegnare lunedì 29 in prefettura la relazione finale. Interessati dei risultati sono la Provincia e i vigili del fuoco. Ma anche gli automobilisti, i pendolari e le attività commerciali e produttive della zona.

Secondo quanto scrive Bresciaoggi che anticipa i risultati, il ponte avrebbe subito dei danni tra il calcestruzzo e l’acciaio, ma non tali da disporre la demolizione. Al contrario, nello stesso documento si chiederà di riaprire lentamente il viadotto su una sola corsia e per una certa categoria di utenti. Da Centropadane sottolineano di essersi rivolti ai propri tecnici, ma anche a quelli esterni per avere una perizia imparziale sullo stato di salute del ponte. E la possibile riapertura della struttura può dare un sospiro di sollievo alle attività della zona.

Chi ne soffre di più è Montirone dove, come segnala il Giornale di Brescia che ha interpellato gli esercenti, i negozi al dettaglio tra bar e outlet restano deserti. Il motivo riguarda proprio la difficoltà a raggiungere l’area artigianale e il centro storico del paese. Un problema anche per gli stessi autotrasportatori che faticano ad arrivare sul posto anche – si dice – per la scarsa segnaletica stradale. Addirittura si parla di un calo medio del fatturato del 30% in un mese e qualcuno ha perso la quasi totalità dei clienti. Senza dimenticare i disagi per i trasporti pubblici, visto che i pendolari sono costretti a viaggiare ogni volta per circa 20 minuti in più a causa del percorso obbligato di allungamento per il viadotto chiuso.

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