(red.) In una sera precedente a mercoledì 24 gennaio, sulla BreBeMi al confine tra la provincia di Brescia e Bergamo, un uomo di 31 anni è stato beccato con un’ingente quantità di hashish che stava trasportando. A scoprirlo sono stati gli agenti bresciani della Polizia stradale di Chiari, competenti sull’arteria, che hanno fermato la vettura del giovane, una Ford intestata alla moglie, per uno dei consueti controlli. Subito gli agenti si sono imbattuti nel nervosismo del conducente quando gli hanno chiesto di presentare patente e libretto.

Da una rapida identificazione, hanno verificato che erano davanti ad A. E. N, un marocchino residente a Romano di Lombardia, nella bergamasca, disoccupato e pregiudicato per alcuni reati. Di conseguenza, hanno voluto perquisirlo, oltre all’auto, trovando sotto il sedile vari pacchetti con 1,9 chili di hashish in una bustina e pronta alla vendita. Della sostanza mancava anche una parte che probabilmente l’uomo aveva già venduto.

Oltre alla droga, sono stati trovati 905 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, insieme a due cellulari a disposizione dell’uomo. Il 31enne, accusato di detenzione, trasporto e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato portato nel carcere di Bergamo in attesa del processo.

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  1. “….un marocchino residente a Romano di Lombardia, nella bergamasca, disoccupato e pregiudicato per alcuni reati.”
    La solita storia…..delinquente straniero che rimane tranquillo in Italia, a delinquere ancora.
    CAMBIAMO LA LEGGE….lo straniero che commette un reato penale in Italia, qualsiasi reato penale, deve SEMPRE essere espulso.