(red.) Nelle ore precedenti a martedì 23 gennaio è arrivato il via libera dalla Corte dei Conti al progetto definitivo dell’alta velocità ferroviaria Brescia-Verona. E’ un atto decisivo visto che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per poi firmare il contratto con Cepav Due e poter iniziare i lavori sui terreni espropriati. I cantieri dovrebbero partire in aprile dal primo lotto della galleria tra Lonato e Desenzano del Garda, poi il resto del percorso per un periodo compreso tra i 5 e 7 anni. Questa fase ha previsto un costo di 1,8 miliardi di euro rispetto al totale di quasi 2,5 miliardi.

I Comuni interessati sono Mazzano, Calcinato, Lonato, Desenzano, Pozzolengo, Rezzato e Brescia città. A proposito del primo lotto di cantieri, è la galleria di 7,3 chilometri tra Lonato e Desenzano nella zona di Lavagnone. Ma a Desenzano e Lonato dominano le perplessità perché nei municipi non è arrivato il progetto definitivo e quindi non si sa nulla di espropri, programma dei cantieri, aree e se tutte le misure di mitigazione ambientale siano state rispettate.

A Lonato il dubbio riguarda soprattutto l’elettrodotto e anche a Desenzano, che ha presentato ricorso al Consiglio di Stato sulla conformità dell’ambiente, non si sa nulla nei dettagli. Sarà anche aperto un osservatorio dedicato sulle grandi opere per analizzare l’infrastruttura e di questo, come ha sottolineato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini, se ne occuperà Cepav Due.

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