(red.) Venerdì 19 gennaio un cittadino tunisino di 36 anni è stato arrestato dai carabinieri di Ospitaletto a Paderno Franciacorta, nel bresciano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il nordafricano era alla guida di un’auto percorrendo la strada, quando si è imbattuto in una pattuglia dei carabinieri.

L’uomo, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine proprio per droga, ha compreso di essere stato riconosciuto quando ha visto che l’auto dei militari ha compiuto un’inversione di marcia per seguirlo. A quel punto il 36enne ha lanciato qualcosa dal finestrino e cercato di fuggire, ma inutilmente. Le forze dell’ordine lungo la strada hanno trovato tre pacchetti rispettivamente con 2, 20 e 52 grammi di cocaina.

Comments

comments

16 Commenti

  1. “Perché non ci preoccupiamo anche dei ladroni, quelli grossi-grossi?”…….vai a raccontarlo ai tuoi amici del PD che, in alternanza con Berlusconi-PDL-Forza Italia, ci governano da più di vent’anni, e hanno sfornato una camionata di leggi in favore dei delinquenti…..grossi e meno grossi.

  2. A proposito di normalità.

    É di oggi la notizia che l’1% della popolazione detiene tanto quanto il restante 99% della popolazione.
    E nell’ultimo anno il patrimonio posseduto dal’1% della popolazione mondiale é cresciuto del 82%, é quasi raddoppiato.
    L’eccessivo accumulo di risorse nelle mani di pochi é la prima causa dei fenomeni migratori, delle guerre, della povertà nel mondo.

    Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica é dirottata sui problemi dell’ordine pubblico e dell’immigrazione (sarebbero loro a rubarci l’osso e senti come ululano), i privilegiati si attrezzano per ridursi le tasse (con la flax tax per esempio proposta anche dalla destra in Italia) per rubare ai poveri, togliere loro la sanità ed i servizi pubblici ed arricchirsi di più.

    Perché non ci preoccupiamo anche dei ladroni, quelli grossi-grossi?

    • Io sono di quelli che si preoccupa moltissimo dei ladroni, evsaori ed elusori e pure di chi concentra risarse finanziarie a dismisura nelle proprie mani senza farsi sfiorare dal problema della ridistribuzione delle risorse stesse. Altrettanto mi preoccupo però di come sia totalmente sfuggito al controllo delle Istituzioni il problema dell’immigrazione, in particolare quella clandestina e quella finalizzata al malaffare, fenomeni da noi molti più diffusi che altrove, limitandoci all’Europa. Ad ogni “anormalità” si può e si deve cercare una soluzione, realistica e praticabile, e possibilmente “alzare la voce” con chi non se ne occupa o mai se ne è occupato abbastanza. La prima occasione per farlo è il 4 marzo.

    • Sulle pagine di QuiBrescia leggiamo spesso di interventi della GdF su Società di comodo create ad arte per evadere il fisco, e quindi perchè dobbiamo preoccuparci di quello che funziona?

      Preoccupiamoci piuttosto di quello che NON funziona (ben specificato più sotto nelle “normalità”), ovvero dove la giustizia lavora al contrario, dove le istituzioni latitano e dove la politica non sa che pesci pigliare.

      I flussi migratori non avvengono come conseguenza di quella vergognosa asimmetria di distribuzione di risorse, ma piuttosto sono proprio coloro che detengono quel 1% che promuovono, finanziano e gestiscono le migrazioni, e grazie ai media compiacenti (anzi sarebbe meglio dire “obbedienti ai comandi” visto che sono posseduti sempre da loro) ci vogliono far credere che le nostre folli azioni sono compiute per ragioni umanitarie, e chi è abituato a guardare solo il dito, ci casca pure.

    • Non é un problema di legalità. I criminali fiscali sono un problema connesso ma distinto.

      I ladroni del 1% in gran parte sono legali.
      Anzi dettano loro le leggi e quindi definiscono loro quello che é legale e quello che non lo é.
      Ma ladroni rimangono perché depredano il globo e la popolazione mondiale, creando disparità, povertà, disperazione, guerre, da cui ha poi origine anche il fenomeno dell’immigrazione.

      Ora l’1% non vuole più pagare le tasse, non vuole più pagare la sanità, la scuola, i servizi sociali per il restante 99%, quindi agita lo spauracchio dell’immigrazione per vincere le elezioni e ridurre le tasse ai ricchi.

      In Italia si chiama frat tax e ti credo credo che Berlusconi la voglia. E Salvini raccoglie i voti per 1%. Servo dell’ 1%.

      Questa é la normalità.
      Ladroni veri.

  3. La solita storia….straniero SPACCIATORE DI DROGA (cocaina), senza fissa dimora (un must), e ovviamente GIA’ NOTO proprio per droga!!!!
    Ma porca puttana, se uno straniero è già stato condannato per un reato penale (spaccio di droga), perchè è ancora in circolazione in Italia?? Perchè? Cambiamo la legge.

    • Cito al volo un fatto accaduto alla stazione di Padova, dove transito spesso attualmente per lavoro. Il Piazzale antistante è in mano agli spacciatori, tutti “migranti” soprattutto marocchini e tunisini. Qualche giorno fa un professionista di mezza età è stato avvicinato da due di “lorsignori” che gli hanno offerto senza mezzi termini della cocaina. Il distinto signore più che scocciato dall’approccio ha reagito violentemente verbalmente sostenendo che “non se ne poteva più” (così citava l’articolo di stampa). Come risposta uno dei due dopo avergli detto:”italiano di m….” lo ha gettato a terra tenendolo fermo e l’altro lo ha riempito di calci e pugni, mandandolo in ospedale. Intervento della polizia, arresto, portati davanti al giudice, trattandosi in più di due recidivi e pregiudicati. Risultato ? Oggi, dieci giorni dopo il fatto, sono di nuovo a piede libero, al…lavoro. Eppure, anche su questo sito, c’è chi si ostina a dire che siamo nelle normalità .

      • Hai centrato il problema: la “normalità”.
        Accade infatti che quanto hai descritto sopra per molti sia considerata “normalità”.

        Accade anche che, sempre per i medesimi, il trasferire qui centinaia di migliaia di giovani africani senza una vera motivazione (solo scuse presunte, inventate, e supposte), offrir loro vestiti, cibo e una sistemazione ben oltre il dignitoso, con costi stratosferici e insostenibili, e ricevere in cambio supponenza, malavita e prepotenza, sia cosa “normale”.

        Accade che tenere qui un numero imprecisato di comunità di zingari, tutti a carico della collettività, compreso chi non arriva a fine mese, per poi scoprire che essi vivono tra i fasti grazie ai furti consumati ai danni dei cittadini di cui sopra che lavorano, sia sempre cosa “normale”.

        “Normale” è anche ritenere che un cittadino che diventa vittima di brutali aggressioni nel luogo che dovrebbe essere il più tutelato da parte delle istituzioni, ovvero la propria abitazione, non sia libero di difendersi con ogni mezzo e in qualsiasi modo, ma sia vessato dalle medesime se eccede in quella difesa che dovrebbe essere invece l’apice della legittimità intesa come trionfo del Diritto.

        Accade poi che si ritenga “normale” il voler integrare esponenti di una fede che per definizione è il paradigma dell’intolleranza, e quanto di più intransigente e radicale che si conosca, e che essi vogliano imporre un loro modello di vita fallimentare e totalmente incompatibile al nostro e impermeabile a qualsiasi intesa con altri.

        ►Mi fermo, ma mi auguro che presto questa “normalità” sia demolita a favore della più decisa e vigorosa delle eccezioni.