(red.) Si registra un altro caso di meningite nel bresciano dopo quello che ha colpito il bambino dell’asilo di Ghedi e in via di guarigione. L’ultimo episodio riguarda un 33enne residente a Terzano di Angolo Terme, in Valcamonica, che da martedì 16 gennaio è ricoverato in coma farmacologico all’ospedale Civile di Brescia. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. L’intera situazione era partita nel fine settimana tra sabato 13 e domenica 14 quando l’uomo, che abita con i genitori e lavora alla Banca di Vallecamonica a Sale Marasino, aveva accusato i primi sintomi di febbre, scarso appetito e dolori articolari.

I sintomi tipici di un’influenza, insomma, considerando il periodo. Ma martedì è peggiorato, nel momento in cui il giovane ha iniziato ad accusare uno stato di confusione e le convulsioni. Quindi in Valcamonica sono dovuti intervenire i sanitari con l’aiuto dell’elisoccorso che ha trasportato il 33enne in codice rosso al massimo ospedale cittadino. Qui i medici hanno accertato una forma di meningite batterica e lo hanno ricoverato in Rianimazione e sottoposto al coma farmacologico. Nello stesso momento hanno disposto la profilassi per tutte le persone che sono venute in contatto con il giovane nei momenti precedenti.

Padre, madre, i fratelli, gli amici e i colleghi di lavoro della banca sono stati sottoposti al trattamento sanitario bloccando il virus prima che potesse contagiare. Le prime 24 ore, che di solito sono le più difficili, sono trascorse e ora i medici stanno cercando di risvegliare il 33enne dal coma. Anche se al momento il paziente non ha risposto agli stimoli. Le sue condizioni sarebbero gravi e starebbe lottando per la vita. Venerdì mattina 19 gennaio sarà compiuto un altro tentativo di risveglio.

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