(red.) Ridurre i costi per aumentare la competitività delle imprese e del mercato ortofrutticolo: questa è la richiesta avanzata dalla Fedagro e dal Gruppo Grossisti di Brescia dopo la scadenza della concessione che fino al 31 dicembre 2017 ha regolato i rapporti tra il Comune – socio di maggioranza dell’ente gestore con il 42% – e il Consorzio Brescia Mercati. Mercoledì 17 gennaio – scrive Fedagromercati – in un incontro nella sede della Camera di Commercio bresciana (socia al 21%) presenziato anche dal vicepresidente nazionale della categoria Oliviero Gregorelli, il presidente di Fedagro Brescia Nicola Marcoccio ha spiegato la posizione.

Il Gruppo Grossisti del Mercato Ortofrutticolo di Brescia, proprietaria del 16% del Consorzio Brescia Mercati, di concerto con Fedagro, ha incaricato lo studio Raynaud per gli aspetti societari e legali, e “Il punto/Corfac International” per gli aspetti immobiliari, tecnici e finanziari legati alla negoziazione del nuovo contratto di concessione dell’immobile di proprietà del Comune di Brescia adibito a mercato all’ingrosso e per la redazione di una due diligence tecnica di analisi dello stato di fatto e delle criticità legate all’immobile. “La sicurezza dei lavoratori, l’efficienza del sistema economico ortofrutticolo, nonché l’attenzione alla qualità del prodotto, rappresentano i fili conduttori della politica gestionale dei grossisti – ha detto Marcoccio – il cui fine è quello di garantire la tutela dei lavoratori e migliorare la capacità di gestione della struttura organizzativa del Mercato Ortofrutticolo, mediante un piano d’azione che miri a razionalizzare le risorse, investendo in opportunità di riammodernamento ed efficientamento, proprie dei Mercati Europei più avanzati”.

“L’alto livello competitivo in ogni settore e ambito – sottolineano i grossisti – spinge gli operatori a puntare su modelli di riferimento più innovativi ed evoluti, che migliorano le caratteristiche funzionali, economiche, logistiche e strutturali, assicurando ai produttori e consumatori benefici sul prezzo nonché sulla qualità dei prodotti. Puntare sull’innovazione e su una visione strategica, nell’ottica di un modello futuro efficiente e sostenibile consente di porre le basi per un Mercato Ortofrutticolo 4.0″. I grossisti bresciani nel 2017 hanno condotto uno studio comparativo dal quale emerge che rispetto ai mercati di analoghe dimensioni (Bergamo, Treviso e Udine) quello di Brescia assicura maggiori introiti all’ente gestore, ma è il più oneroso per gli operatori.

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