(red.) Brescia può contare su 1,890 milioni di euro – 1 milione dal ministero dell’Ambiente aggiudicato dopo un bando, 485 mila dal Comune e 405 mila da otto partner – per il progetto “Miles” (Mobilità integrata leva educativa alla sostenibilità). Si tratta di un’idea da realizzare in due anni per costruire infrastrutture che rendano sicuri chi viaggia rispettando l’ambiente e avviare una campagna per i più piccoli. I partner si occuperanno soprattutto delle iniziative educative e verso i bambini, tanto da inserire anche uno “psicologo del traffico”. Questi sono il Comune di Botticino, Brescia Mobilità, l’università Cattolica, l’Istituto comprensivo Centro 1 di Brescia, il Tartaglia-Olivieri e Ambiente Parco con Cauto ed Euromobility.

Nel caso di Botticino, si parla si parla di pedibus e di completare la pista ciclabile con il tratto che collega le frazioni di Mattina e Sera. Dalle scuole superiori si punta a formare un addetto interno a ogni istituto e che si occupi di mobilità, ma anche progetti di educazione per gli studenti e in vista di un ricambio tra chi esce al termine del percorso di studi e chi entra. Altri studenti, quelli del liceo Leonardo, realizzeranno un’applicazione per cellulari. Poi strumenti per le disabilità temporanee nell’affrontare i percorsi tra casa e scuola, corsi di guida “ecologica” e spinte ai bambini a muoversi con i mezzi pubblici, a piedi o riempiendo i veicoli.

Ma la Loggia punterà anche su altri interventi in città, presentati sempre martedì 16 gennaio in Comune. Si parla di zone a 30 km orari a Caionvico, Don Bosco, Lamarmora, Parco San Polo, Chiusure, Urago Mella e Violino, tre nuove postazioni di BiciMia, altre 100 sedi di biciclette tra scuole e aziende e vie le barriere architettoniche sulle zone pedonali e dove sono presenti le fermate dei trasporti pubblici. Polizia locale e Brescia Mobilità si occuperanno di educazione e di promuovere l’uso della bicicletta tra i più giovani.

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