(red.) “0.26 picogrammi per metrocubo: è questo il valore delle concentrazioni di diossine e furani rilevato durante l’incendio dell’11 gennaio scorso alla ditta SIL di Lumezzane che produce sistemi di raffreddamento per auto” si legge in un comunicato dell’Arpa di Brescia sulle concentrazioni di sostanze inquinanti sprigionate dal grande rogo in via Ruca. Dei risultati dei campioni ne parla anche Bresciaoggi. “Si ricorda che per i PCDD-DF non è previsto un limite di legge.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica in 0.3 pgeq/m³ il valore sopra il quale si è in presenza di una sorgente di diossine che merita di essere individuata e controllata nel tempo. Il valore rilevato durante l’incendio, pari a 0.26 pgeq/m3, è dunque risultato inferiore a quello indicato dall’OMS.

Anche per quanto riguarda le concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), le analisi effettuate dal laboratorio di Brescia non hanno evidenziato alcun valore anomalo. I dati sono infatti dello stesso ordine di grandezza – termina il comunicato – di quelli misurati nei giorni più freddi nelle valli alpine in relazione all’utilizzo continuo di caminetti e o stufe a legna”.

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