(red.) La provincia di Brescia ancora una volta terra di fatture false e frode fiscale. E’ questo che emerge dall’inchiesta “All Inclusive” che ha portato la Guardia di Finanza della compagnia di Chiari, coordinata dal pubblico ministero bresciano Fabio Salamone, a compiere arresti e perquisizioni. Si tratta di 176 società – molte di queste in realtà solo virtuali – che si rivolgevano a uno studio milanese di consulenza tributaria e di lavoro per avere le “istruzioni” su come evadere il fisco.

Tra quelli finiti in manette con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale c’è Graziano Gesti, figlio del fondatore dello studio professionale, insieme alla fidanzata Elisabetta Dell’Onore. Manette anche per il nipote di lei, Fabrizio Musetti, con il lodigiano Antonio Roveda che viene considerato il tuttofare dello stesso studio meneghino.

Per diversi reati fiscali sono stati arrestati anche i bresciani Bruno Alghisi di Castelcovati, Salvatore Donsì di Coccaglio e Luca Pedrali di Castelcovati, mentre un altro non sarebbe reperibile. Da quanto emerso dalle indagini, una sede delle aziende fasulle era stata intestata a un indirizzo che corrisponde alla sala comandi della stazione ferroviaria di Rovato.

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9 Commenti

  1. Franco e Carlos sareste d’accordo con me per costituire un partito che, arrivato al governo, introduca in luogo della prigione o delle espulsioni severissime pene corporali eseguite in pubblico, fino alla pena di morte, per tutti i reati? Compresi ovviamente i furfanti evasori di milioni di euro e i delinquenti stranieri?
    Andrea Breda

      • PS: per i reati più gravi (es. omicidio premeditato) sono favorevole alla PENA DI MORTE…..naturalmente identico trattamento per italiani o stranieri.
        Mi accontenterei anche dell’ERGASTOLO, ma quello vero, non come in Italia dove i condannati all'”ergastolo” dopo 21 anni (ventuno!!!), grazie agli sconti di pena, ottengono la semilibertà……e dopo trent’anni sono addiirittura LIBERI CITTADINI.
        Ma allora…..che “ergastolo” è???

  2. Che silenzio omertoso!

    Nonostante due articoli di quìbrescia, nessuno esternazione di sdegno o preoccupazione.
    Silenzio …..

    Ha fatto più rumore il povero acaro di Lumezzane, che non queste centinaia di pidocchi ladroni che ci hanno derubato per un miliardo e rotti.
    PARASSITI !

      • Di fatto quì ci siamo solamente io e te.

        Eppure siamo di fronte ad un danno enorme alle collettività, che coinvolge centinaia di imprese bresciane e migliaia di persone disoneste. Furbetti della porta accanto che non vengono percepiti collettivamente per quello che sono: delinquenti che affossano il paese

        Invece a commentare il furto di una mela o il rinvenimento di un acaro (forse) straniero si scatenano branchi ululanti.

        Una evidente distrazione di massa.

        • La “distrazione di massa” avviene purtroppo anche su altri fronti…..ad esempio l’Ambiente.
          A mio avviso non sono “troppi” i commenti sul furto della mela o sulla scabbia….semmai sono troppo pochi quelli sull’evasione fiscale/contributiva, sull’Ambiente, ecc.

          Comunque sul capitolo “stranieri” se si fosse accolto solo chi ne aveva Diritto, se si fossero espulsi celermente gli irregolari e i delinquenti……oggi non ci troveremmo in questa situazione drammatica, e la popolazione italiana avrebbe un atteggiamento diverso, più orientato ad accogliere le persone.
          Purtroppo si è scelta una strada diversa e questi sono i risultati.

        • Basta citare l’ultimo dato disponibile: 108 miliardi di evasione nel 2017, cioè l’importo di cinque manovre medie di bilancio, con un recupero effettivo di soli 2,5 miliardi. Sarebbe la prima battaglia da inserire nei programmi elettorali, ma tutti sono ben lungi dal farlo perchè anche gli evasori, per numerosità, sono un…bacino elettorale. Siamo in Italia…