(red.) Una vasta platea di genitori con figli piccoli di Azzano Mella, nel bresciano, è preoccupata per le condizioni in cui versa l’asilo “Santi Pietro e Paolo” del paese. Il problema principale riguarda le infiltrazioni d’acqua, tanto che gli studenti sono costretti a svolgere le attività disseminando secchi per le aule e con cui raccogliere i zampilli. Della vicenda ne dà notizia il Giornale di Brescia. E la situazione è preoccupante, visto che una parte del soffitto non ha retto e sono crollati alcuni calcinacci. Per fortuna l’episodio è avvenuto di notte nelle settimane precedenti a venerdì 12 gennaio e quindi quando nell’istituto non c’era nessuno.

Di questo problema il Comune sarebbe al corrente dal 2006, quando lo stabile era stato costruito da poco tempo. Ma ora i disagi sono peggiorati, con la presenza di secchi a raccogliere le infiltrazioni. Tanto che nel 2017 l’amministrazione dell’asilo era stata costretta a chiudere una stanza perché piena di muffa. A questo si aggiunge qualcosa che suona come una beffa.

Infatti, da questo mese di gennaio le famiglie dovranno versare 20 euro in più al mese come retta perché il Comune non paga dal 2016 l’importo con cui ridurre il costo del servizio. Dall’amministrazione cittadina fanno sapere che nel periodo natalizio sono state svolte tutte le verifiche del caso rilevando il problema, ma accertando che non ci sono danni strutturali. Una vicenda che si inserisce nel panorama preoccupante dei conti del paese andato in dissesto.

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