(red.) Clamorosa decisione quella comunicata nella giornata di lunedì 8 gennaio da Roberto Maroni. Il governatore lombardo ha, infatti, comunicato che non si candiderà alle prossime elezioni regionali del 4 marzo. 
“Confermo che non mi ricandiderò”, ha detto Maroni. “E’ una decisione che ho preso in piena autonomia, una scelta personale, che ho condiviso con Salvini e Berlusconi tempo fa. Non andrò in pensione”, ha spiegato, “ma sono naturalmente a disposizione per il futuro. Conosco la responsabilità di governo e ho una sola preoccupazione: che la possano assumere persone come Di Maio, che è una Raggi al cubo. Se va al governo lui, l’Italia rischia di diventare spelacchio”. 

Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, Maroni ha indicato nell’ex sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana, il candidato a succedergli nella corsa per Palazzo Pirelli.

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5 Commenti

  1. mah, sul programma “di auto promozione” sono molto dubbioso.
    significherebbe abbandonare una vittoria praticamente certa in regione, in cambio di un ipotetico incarico nazionale che potrebbe realizzarsi solo in caso di futura eventuale vittoria della coalizione Berlusconi / Salvini , in più con un margine tale da essere autonomi
    (un governo di grande coalizione o con appoggi esterni avrebbe poco spazio per Maroni)
    e con vantaggio della Lega sugli alleati.
    tre condizioni contemporaneamente molto improbabili da realizzarsi.

  2. Nel corso della dichiarazione ha però detto e ribadito, a lettere chiarissime e per ben 4 volte, che è a disposizione per ogni incarico che la coalizione di centro-destra crederà di affidargli. Vale a dire da un ministero importante alla presidenza del consiglio.

    Andrea Breda

    • Nessun dubbio sul riciclaggio da Governatore a parlamentare da nominare in uno dei collegi uninominali blindati dalla Lega in Lombardia. E poi vediamo come gira, molto probabilmente come candidato in una riedizione da Ministro degli Interni da proporre già in campagna elettorale in tema immigrazione. Altro che passo indietro, questo è un passo avanti e del resto siede su poltrone di prima fila solo da venticinque anni…