(red.) E’ una delle tante “vittime” dei ritardi della Motorizzazione civile di Brescia che da una parte è a corto di personale e dall’altra è stata coinvolta in un’indagine sulle revisioni “fantasma” sui mezzi pesanti. La vicenda, di cui scrive il Giornale di Brescia, riguarda lo scuolabus di Borgo San Giacomo. Il problema sta nel fatto che il mezzo, in dote dal 2001 e deputato al trasporto degli studenti a scuola, non aveva passato il primo controllo della revisione.

Quindi aveva proseguito per un altro mese senza autorizzazione. Una polemica lanciata dalle minoranze politiche in Comune, ma alla quale ha risposto l’amministrazione. La “bocciatura” al primo controllo era dovuta solo al motore, mentre i trenta giorni successivi sono previsti dalla legge. In seguito, infatti, lo scuolabus si è di nuovo sottoposto alla revisione e sostituendo il motore. Il mezzo potrà continuare a circolare con una previsione di altri 7-8 anni.

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