Foto da Facebook

(red.) Nella serata di sabato 30 dicembre in via Crispi, a Brescia, il titolare della pizzeria “Da Gianni” si è visto infrangere una vetrata della sua attività commerciale dopo aver rimproverato alcuni ragazzini, o per meglio dire bulli o vandali. E’ stato lui stesso a raccontare l’episodio su Facebook. “Un folto gruppetto di ragazzini spalanca la porta del mio locale sbraitando bestemmie a squarciagola per poi chiudere e scappare. Siccome la prima volta (due giorni fa) che lo hanno fatto l’ho segnalato a una Volante di passaggio in quel momento, la risposta è stata vaga e che comunque è una ragazzata. Poi invece li ho rincorsi, individuato il gruppo, uno inizia a scappare alla mia vista e alle mie urla. Braccato in lacrime, anche da dei miei clienti che sono usciti chiede umilmente di non essere picchiato.

Redarguito il ragazzo, senza pugni e calci, raggiunge il suo gruppetto che ci minaccia ‘noi abbiamo le palle pelato di m…., vieni che ti do gli schiaffi e ti faccio crescere i capelli, venite qua’. Era alto 1,40 metri e di colore. Capito il degenero rientriamo al locale. Dopo una mezz’ora dei ragazzetti entrano mettendo la faccia ed escono. Usciamo per capire cosa volessero ancora, dinanzi a noi vediamo una folla di 20 o più ragazzi. ‘Lo avete picchiato in dieci contro uno, loro hanno sbagliato ma non si fa così’. Il ragazzo che prima piangeva si fa sotto volendo ancora scontrarsi. Placchiamo la situazione entrando, cercando di risolvere la cosa spiegando che ‘una volta quando si faceva una bravata, se beccati silenzio e scusa’. Le numerose risposte sono state ‘i tempi sono cambiati’. Entriamo nel locale e dopo poco con uno skateboard rompono la vetrina. Chiamiamo il 112. Uno dei miei testimoni si incammina in corso Zanardelli, individua il ragazzetto di colore ed essendoci i carabinieri lo segnala immediatamente. Lo fermano, gli chiedono i dati.

Nel frattempo li raggiungo. Appena arrivato vedo i ragazzini che dopo poco vengono rilasciati dai carabinieri. Uno dei militari dice che i ragazzi si sono intrufolati nel gruppo e che non hanno fatto niente. Il suo consiglio è stato ‘controlli se è assicurato sugli atti vandalici’ per fare prima. Leggermente impietrito mi spiegano che essendo minorenni non potevano fargli niente. Denuncia e constatazione dei danni”. Il risultato ha poi visto l’intervento degli agenti della Polizia locale e proprio dei carabinieri per accertare i danni al negozio, mentre alcuni ragazzini, tutti minorenni e stranieri, sono stati fermati. Ma non è chiaro chi abbia concretamente lanciato lo skateboard contro la pizzeria.

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  1. Il il “degenero” non l’ho mica capito e la situazione per me non si è “placcata”, anche se le numerose risposte sono state una sola.
    Mah….l’unica cosa chiara è il motivo per cui qualcuno insiste nel volere a tutti i costi lo ius soli. In questo caso, come in mille altri, non si sarebbe potuto parlare di ragazzi “tutti minorenni e stranieri”, ma semplicemente di ragazzi “tutti minorenni”. Con tutto ciò che ne consegue.