(red.) Sei persone, cinque delle quali appartenenti a una sola famiglia compresi due bambini, hanno perso la vita nel pomeriggio di questo martedì 2 gennaio 2018 in uno dei più terribili incidenti stradali avvenuti negli ultimi anni in provincia di Brescia che ha interessato due camion e un’automobile.
I mezzi coinvolti – tra cui un’autocisterna – si sono incendiati sull’autostrada A21 Brescia-Cremona, sotto il ponte della Sp24 che collega Montirone e Poncarale, mettendo a rischio la struttura che è strata dichiarata inagibile. Il ponte è stato chiuso mentre le colonne di fumo generate dall’incendio sono state a lungo visibili fino a molti chilometri di distanza.

Per tutta la notte l’autostrada A21 in direzione Brescia è stata chiusa al traffico perché solo con la luce i tecnici potranno effettuare rilievi e sopralluoghi per raccogliere elementi utili all’inchiesta aperta dalla Procura di Brescia.
In serata è stato invece riaperto alla circolazione il senso di marcia opposto dopo essere stato bloccato per buona parte del pomeriggio di martedì.
L’incidente che ha trasformato il tratto di autostrada verso Brescia in un gigantesco rogo, con una tale quantità di fumo nero e denso che ha reso difficilissima il lavoro dei soccorritori, si è verificato nel primo pomeriggio, tra gli svincoli di Brescia sud e Brescia centro nel tratto del comune di Montirone.
Secondo la ricostruzione della Polstrada, confermata dagli accertamenti successivi, sulla corsia nord dell’autostrada si era formata una coda, per un incidente senza gravi conseguenze avvenuto intorno alle 12,30.

Purtroppo poco dopo le 14,20 un camion per il trasporto di inerti, carico di sabbia, è piombato in velocità sull’ultima auto della colonna ferma, spingendola fino a schiacciarla contro l’autocisterna carica di benzina che si trovava davanti. Lo stesso autoarticolato ha concluso la sua corsa sulla cisterna causando l’espolosione e l’incendio.
Sull’auto, una Kia con targa francese, viaggiava un’intera famiglia composta da 5 persone, tre adulti e due bambini per i quali non c’è stata via di scampo: sono tutti morti nel terribile rogo seguito all’esplosione. Nello scontro ha perso la vita anche l’autista del Tir investitore che era di nazionalità italiana.
È rimasto illeso, invece, l’autista di Bolzano che si trovava alla guida della cisterna: si è salvato saltando già dalla cabina poco dopo l’esplosione.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati gli agenti della Polstrada e i vigili del fuoco, ma per definire meglio la dinamica sono stati chiamati anche gli uomini della Polizia Scientifica da Milano e biologi esperti per effettuare dei prelievi sui resti delle vittime in vista delle procedure di identificazione.

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