(red.) Brescia e provincia nel 2017 ha raggiunto gli 81 giorni di superamento delle polveri sottili. Lo dicono i dati dell’Arpa Lombardia sulla base delle rilevazioni dai vari indicatori tra le centrali (in città al Broletto e Villaggio Sereno). E tenendo conto che per normativa italiana ed europea il limite dovrebbe essere di 35 giorni di supero all’anno, quello appena passato si è chiuso con più del doppio dei giorni concessi. A rendere l’aria più inquinata nel bresciano è stata soprattutto la siccità a gennaio e ottobre, tanto da arrivare a una situazione simile al 2015 quando i giorni di supero furono 84.

Ma di certo è un quadro in miglioramento, tenendo conto che nell’ultimo decennio si è arrivati anche a 146 giorni di superamento dei limiti. In senso generale, anche gli inquinanti sono diminuiti, tra pm 10, biossido di azoto e altri componenti chimici. Soddisfatta anche l’assessore lombardo all’Ambiente Claudia Terzi che ha sottolineato come nella battaglia contro l’inquinamento sia entrato anche il Governo. Ma ora si punterà a ridurre le fonti di maggiore impatto, dai mezzi diesel all’agricoltura e calore da biomasse.

Comments

comments