(red.) La struttura sanitaria “Richiedei” di Gussago, nel bresciano, finita al centro delle discussioni per una ventina di dipendenti a rischio di licenziamento per la chiusura di due reparti, si avvia a diventare presidio ospedaliero territoriale. E’ scritto nero su bianco in una delibera approvata nei giorni precedenti a sabato 30 dicembre dalla giunta della Regione Lombardia. Si tratta del Servizio territoriale di assistenza residenziale (Star) nato come sperimentazione a luglio con 20 posti letto per anziani e fragili durante o dopo le fasi più complicate della malattia. Dopo il trasferimento dei reparti di Geriatria e Riabilitazione cardiologica dalla sede di Gussago, come disposto dall’ospedale Civile di Brescia, si erano addensate delle nubi sul futuro degli addetti.

Poi è nato questo servizio con tanto di lunga lista di attesa e che ha indotto il Pirellone a definire la Richiedei come Pot. Di conseguenza, i medici in bilico saranno confermati, mentre si attiveranno le procedure con l’Ats e il Civile per la collaborazione. Soddisfazione, a seguito della notizia, è stata espressa dal PD di Gussago in una nota. “Il Partito Democratico apprezza questo risultato del C.d.A. presieduto da Bonometti, che realizza cosi due obiettivi quali il riconoscimento definitivo (con i relativi finanziamenti) di questo servizio e l’impegno della giunta regionale a realizzare presso il Richiedei un Presidio Ospedaliero Territoriale (POT).

Il risanamento economico dell’ente – si legge nella nota – avviato fin 2010 dal C.d.A. presieduto da Gardoni (nominato dalla amministrazione Lazzari) è stato determinante per dare nuove prospettive all’ente e allontanare definitivamente ipotesi di cessione delle attività. Un riconoscimento deve anche attribuirsi ai dipendenti e alle loro organizzazioni sindacali che con sacrifici, hanno agevolato l’equilibrio economico. Il PD gussaghese spera che queste non siano promesse elettorali ed è impegnato a seguire costantemente la realizzazione di questi provvedimenti”.

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