(red.) Da mercoledì 27 dicembre la componente “acqua” di Garda Uno è ufficialmente di Acque Bresciane. L’assemblea dei soci prima di Natale aveva dato il via libera, con il 91% dei voti, all’adesione del servizio idrico al gestore unico provinciale e ora è stato firmato anche l’atto notarile per un’operazione da più di 19 milioni di euro. La nuova società bresciana gestirà quindi il servizio idrico di altri 26 Comuni, quelli del bacino gardesano, con l’obiettivo di arrivare a 111 enti locali e poi a 145 comuni entro il 2019.

A convincere Garda Uno a cedere il suo ramo ad Acque Bresciane è stata la firma sulla conferma dei 100 milioni di euro dal ministero dell’Ambiente per la costruzione del nuovo depuratore e il collettamento delle acque. Nel momento in cui il gestore unico provinciale ingloberà tutti gli enti locali interessati dalla distribuzione dell’acqua, potrebbe essere lanciata la gara per identificare un ente privato che si aggiunga alla parte pubblica.

Ma su questo si dovrà aspettare l’esito dell’eventuale referendum che i comitati a favore dell’acqua “pubblica” sollecitano. In seguito si definirà anche la tariffa, anticipando degli aumenti per giustificare proprio gli investimenti da compiere.

Comments

comments