(red.) Dopo il fallimento della trattativa con Cassa Depositi e Prestiti per rinegoziare il mutuo contratto dalla partecipata Brescia Infrastrutture per la realizzazione del metrò, la Loggia ha deciso di avviare una causa civile contro la controllata del Mef. Ma l’emendamento alla Legge di bilancio presentato dal deputato bresciano Giorgio Sorial, e bocciato dal Governo, avrebbe risolto il problema.
 
Con interessi al 2,5% e quindi in linea con il mercato, si sarebbero potuti risparmiare, solo negli ultimi sei anni, 30 milioni di euro, che sicuramente avrebbero rilanciato lo sviluppo economico e la tutela ambientale del territorio bresciano. Cdp, invece, ha continuato fino al 2016 a chiedere il 5,69%. L’anno scorso ha aperto a una riduzione al 5,27%, ottenendo però in cambio una proroga sulle rate del mutuo fino al 2045, 18 anni dopo la scadenza iniziale. La Loggia paga così 1,6 milioni in meno l’anno, 7,7 anziché 9,3, ma per colpa degli interessi composti sarà costretta a pagare nei prossimi 28 anni una cifra di 215 milioni, a fronte di un mutuo di 124. Il Sindaco Del Bono, si legge in una nota dei 5 Stelle, parla della causa civile come unica soluzione, ma in realtà sarebbe bastato approvare l’emendamento alla Legge di bilancio presentato dal deputato bresciano del MoVimento 5 Stelle Giorgio Sorial, che avrebbe permesso di rinegoziare i mutui sia agli enti locali che alle partecipate di primo livello.
 
“Il Governo fa il gioco delle tre carte”, attacca Sorial. “Prima promette aiuti, poi costringe il Comune ad affrontare interessi da usura su un mutuo con Cdp. E a pagare, come sempre, sono i cittadini. Pagano la cocciutaggine di un Governo capace di bocciare un emendamento che avrebbe aiutato il nostro e tantissimi altri enti locali, nonché l’inesistenza totale a livello nazionale di un’amministrazione che non ha saputo convincere nemmeno un Governo dello stesso colore politico”.

Comments

comments