(red.) Nei giorni precedenti all’inizio delle feste natalizie erano molti i centri commerciali bresciani all’interno dei quali i lavoratori speravano che l’apertura facesse flop, in particolare nel giorno di Santo Stefano, martedì 26 dicembre. Al contrario, complice anche il meteo inclemente, sono stati molti i clienti che invece di restare a casa facendo giochi di società o guardare un film oppure andare al cinema (che comunque sono stati molti) hanno preferito fare spese nei punti vendita.

Quindi, si è creato un vero e proprio pienone in tutti gli store, dal “Leone” di Lonato del Garda, all’Outlet Franciacorta di Rodengo Saiano. Ma anche a Elnòs Shopping di Roncadelle e al Freccia Rossa a Brescia. In quest’ultimo, l’apertura è stata consueta per tutta la giornata, ma anche il giorno di Natale, dopo le 12, nell’area food. E così è scoppiata di nuovo la polemica, soprattutto tra i sindacati, nonostante le firme raccolte degli addetti per chiedere di chiudere a Santo Stefano.

Tuttavia, il risultato è stato di commessi “costretti” ad andare al lavoro per non rischiare di perdere il posto ed essere in linea con la concorrenza, anche se molti di loro avrebbero preferito trascorrere la giornata in famiglia. E gli stessi sindacati si scagliano contro la liberalizzazione sfrenata. Tanto che più di qualche addetto ritiene che nel periodo natalizio del 2018 i punti vendita potrebbero essere aperti anche nello stesso giorno del 25 dicembre.

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