(red.) Alla vigilia di Natale, domenica 24 dicembre, si è consumata una tragedia sul monte Baldo, sulle alture del lago di Garda. Enrico Venturi, di 31 anni e residente a Peschiera, ben equipaggiato di ogni attrezzatura era impegnato in un’escursione lungo la zona ghiacciata. Il giovane aveva avvisato gli amici e i familiari del fatto che sarebbe rientrato intorno all’ora del tramonto. Ma alle 22 il padre, preoccupato, ha provato a contattarlo senza ricevere alcuna risposta.

Quindi, si era messo sulle tracce del figlio trovando l’auto del 31enne e poi attraversando con gli amici del giovane una parte della zona da scalare. Poi sono stati attivati i soccorsi facendo arrivare sul posto il Soccorso alpino, i sanitari e i vigili del fuoco. Si sono formate alcune squadre di ricerca lungo il rifugio Telegrafo e dal punto iniziale sono partite le spedizioni alla ricerca del giovane.

Quando erano le 3 di notte, proprio nei pressi del rifugio e lungo il vallone è stato notato il corpo senza vita dell’escursionista ancora con addosso i ramponi. Era finito in un canalone dopo essere scivolato per circa 500 metri. In seguito la salma è stata riportata a valle e poi caricata sul carro funebre.

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