(red.) Nei giorni precedenti a sabato 23 dicembre i carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare hanno compiuto un blitz all’interno di un’azienda bresciana che produce e vende olio. Con una spiccata propensione per quello gardesano, che è anche un marchio di eccellenza. In realtà, 2 mila litri che si trovavano all’interno di un silos nella fabbrica non avevano alcuna etichetta e nessuna denominazione che li identificasse come vero olio gardesano. Per questo motivo, è scattato il sequestro del prodotto nell’azienda di cui i carabinieri non rendono noto il nome.

La sensazione è che possa trattarsi di olio importato, oppure lavorato in modo clandestino e senza riferimenti igienici e sanitari. Probabilmente l’olio sarebbe poi stato destinato alla vendita e con gli stessi prezzi che qualificano la qualità del prodotto gardesano. I sigilli sono scattati nell’ambito dei controlli per la tutela del consumatore, ma oltre al sequestro non è arrivata alcuna denuncia per i referenti dell’azienda. Nel corso dell’operazione che ha coinvolto l’intera provincia sono anche state sequestrate 4.160 tonnellate di vino, olio e alimenti ed emesse multe per 49 mila euro.

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