(red.) Un barista e uno spacciatore sono finiti nei guai dopo che il secondo è stato notato a cedere qualcosa al primo dietro il bancone. E’ successo nei giorni precedenti a venerdì 22 dicembre a Iseo, nel bresciano, quando i carabinieri erano impegnati nei consueti controlli del territorio. Così sono entrati in un locale e hanno assistito allo scambio clandestino tra titolare e cliente. Le forze dell’ordine hanno quindi raggiunto il bancone fermando i due e accertando cosa era passato da una mano all’altra.

Il barista aveva cercato di nascondere tutto in tasca, ma sorpreso è stato costretto a mostrare il contenuto. Il 40enne censurato aveva addosso due pacchetti di cocaina da un grammo, una bustina da 1,5 grammi di marijuana e altri 10,5 grammi di hashish. L’esercente e il cliente, un 48enne marocchino nullafacente, già noto alle forze dell’ordine e residente a Calcio, nella bergamasca, sono stati arrestati per spaccio. Davanti al giudice hanno patteggiato una condanna a sei mesi di reclusione.

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3 Commenti

  1. Va bene i 6 mesi per l’esercente, ma il “48enne marocchino nullafacente e già noto alle forze dell’ordine” che credenziali ha per rimanere in Italia? Il solito permesso di soggiorno per motivi (f)umanitari?

    • I motivi, tutti artificiosi, sono stati creati dai sostenitori di Eurabia, altrettanto artificiosamente identificati come “buonisti”.
      Ecco perchè ora serve davvero la mano dei “cattivisti” per riportare un briciolo di ordine e buon senso che dovrà iniziare ricacciando in Africa tutti questi soggetti.

      • Un esercito di nullafacenti, in gran parte clandestini a zonzo per città e paesi ed ai quali non si capisce perchè ed in nome di cosa vada garantita accoglienza incondizionata. Sono d’accordo sulla parola buon senso: totalmente smarrito, come Paese non sappiamo più cosa voglia dire.