(red.) E’ singolare una lettera di proteste che il Comune bresciano di Castegnato, la Polizia locale del paese e quella provinciale hanno ricevuto da un automobilista nei giorni precedenti a giovedì 21 dicembre e di cui dà notizia Bresciaoggi. L’utente, infatti, ha ricevuto due sanzioni per eccesso di velocità. Ma la particolarità sta nel fatto che l’uomo, il 4 settembre cui si riferisce la doppia multa, è stato beccato a compiere l’infrazione nel giro di tre minuti, sulla stessa strada – la statale 510 tra Rodengo Saiano e Castegnato – e davanti allo stesso autovelox.

L’automobilista nella missiva scrive di aver riconosciuto l’errore e di aver pagato la sanzione, ma nota che ormai i dispositivi di velocità servono soprattutto “a fare cassa”. “Come possiamo noi automobilisti capire l’errore se riceviamo le stesse multe per identica infrazione?”. All’utente ha risposto direttamente il Comune di Castegnato specificando che l’autovelox è gestito da municipio e Provincia e che una parte delle multe finisce anche nelle casse comunali per la sicurezza stradale. E come riconoscere di aver sbagliato? “Ci sono i cartelli stradali” chiosano dall’amministrazione.

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  1. Ci sono i cartelli stradali…. peccato che i cartelli stradali sono esposti per agevolare gli autovelox, non ci può essere altro motivo, altrimenti strade uguali avrebbero limiti uguali. Una volta c’erano i limiti per le strade urbane, le strade extraurbane e le autostrade, validi in tutta Italia, adesso si guarda più il bordo della strada per non prendere la multa, che chi c’è davanti e dietro. Che miseria.