(red.) “Questa è una giornata storica per il Lago di Garda. Ieri, a Roma, è stato firmato l’accordo di programma relativo al nuovo impianto di depurazione, destinato a mandare in pensione l’attuale, che risale agli anni ’80, e tutelare l’intero ecosistema del bacino. Si tratta di un primo risultato raggiunto grazie al lavoro messo in campo da sindaci del territorio, Comunità del Garda, Provincia di Brescia, Regione Lombardia, Regione Veneto e Governo.

Il nostro primo obiettivo era stabilizzare, con la firma della convenzione, il finanziamento di cento milioni di euro annunciato dal Ministro dell’Ambiente Galletti, che ringrazio per l’impegno profuso in questi mesi. Ora entriamo nella fase attuativa del progetto e il lavoro da fare è ancora tanto. Con il supporto dei sindaci del territorio, continueremo a lavorare per far sì che l’opera di collettazione e depurazione delle acque del Garda diventi realtà. Come Comunità del Garda non faremo mancare il nostro impegno perché abbiamo a cuore il nostro territorio”. Questo è il commento di Mariastella Gelmini, presidente della Comunità Montana del Garda, dopo la firma sulla convenzione che sblocca i fondi destinati al Garda.

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