(red.) Non ce l’ha fatta Elisa Gierotto, la 34enne che nel tardo pomeriggio di martedì 12 dicembre, vigilia di Santa Lucia, era rimasta schiacciata dal suo fuoristrada nel vialetto di casa a Darfo Boario Terme, nel bresciano. La donna, sposata e madre di due bambini di 3 e 6 anni, è morta mercoledì pomeriggio 20 dicembre nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civile di Brescia dove era stata ricoverata.

Elisa, di Fucine, era conosciuta in paese anche perché il padre era stato comandante della polizia stradale proprio di Darfo. La 34enne lavorava da due anni all’asilo di Pisogne come insegnante di sostegno per due bambini con difficoltà. Non è mai stato chiarito cosa abbia ucciso la giovane in quel maledetto martedì. Non è certo se la donna si sia dimenticata di alzare il freno a mano mentre raggiungeva il cancello di casa per chiuderlo una volta all’interno, oppure per un guasto o ancora per una fatalità.

Erano stati il padre e il marito per primi a darle soccorso liberandola dalla morsa della vettura. Poi il trasferimento in condizioni disperate a Esine e da qui al Civile dove è rimasta per otto giorni senza mai prendere conoscenza. Nel corso della giornata di giovedì dovrebbe essere definita la data dei funerali, mentre la 34enne si è dimostrata generosa fino alla fine: è stato autorizzato l’espianto degli organi.

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