(red.) A che punto è l’iter per iniziare i lavori di bonifica alla Caffaro di Brescia? Questo è stato il punto chiesto in un’interrogazione parlamentare dalla deputata bresciana Miriam Cominelli (PD). Infatti, la situazione è diventata insostenibile dal momento che c’è il progetto e anche i fondi, ma resta sul campo la questione del rinnovo della nomina a commissario straordinario di Roberto Moreni. Tutto è legato solo alla burocrazia, ma rischia di far saltare il tavolo mandando nel caos la situazione ambientale alla Caffaro. Il problema sta nel fatto che il 31 agosto è scaduto il mandato di Moreni, mentre da Brescia era arrivata da tempo al ministero dell’Ambiente la richiesta di prorogare l’incarico.

Poi in effetti il capo del dicastero Gian Luca Galletti, seppur in ritardo, ha inviato la comunicazione al ministero dell’Economia e delle Finanze, come da prassi quindi. Ma è stato inviato a mano o tramite una mail? Perchè sta tutto qui il dilemma. A questo si aggiunge il fatto che entro il 2017 saranno sciolte le Camere e Brescia rischia di non veder rinnovato il commissario, gettare all’aria il progetto dell’azienda Aecom che si è aggiudicata i lavori di bonifica e i 35 milioni di euro già promessi, più quelli successivi e per le altre discariche. E’ sufficiente solo una firma che ancora non è arrivata.

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