(red.) Un’inchiesta per droga, una soffiata e il ritrovamento di circa 15 chili di cocaina nella cantina di un’abitazione in zona Fiumicello, a Brescia, nascosti da un ragazzo di 14 anni. E’ quanto hanno scoperto gli agenti della Guardia di Finanza e di cui dà notizia il Giornale di Brescia. Il blitz è scattato mercoledì 13 dicembre quando, ricevuta notizia di un possibile trasferimento di una grande quantità di sostanze stupefacenti, le Fiamme Gialle hanno intercettato un’auto condotta da un 23enne e con al fianco il ragazzino. All’interno della vettura c’era un panetto da 5 chili di cocaina che probabilmente stavano per portare in una sorta di laboratorio clandestino o garage per tagliarla e piazzarla sul mercato.

Ma a rendere la situazione ancora più grave è il fatto che il 14enne sarebbe stato sfruttato nel nascondere la polvere bianca. In pratica, un semplice anello della catena di spaccio. Tra l’altro lo stesso ragazzo, nato in Italia da genitori albanesi, è iscritto a una scuola superiore della città, mentre padre e madre sono lavoratori e perfettamente integrati nell’ambiente bresciano. Una famiglia perfetta, insomma, se non dopo quanto si è scoperto e di cui gli stessi genitori hanno detto di non sapere nulla. In seguito al blocco della vettura e al rinvenimento della cocaina, è stata perquisita l’abitazione dello stesso ragazzino e qui, nella camera, è stata trovata la chiave della cantina. Durante l’ispezione sono stati così trovati altri 8 chili di cocaina della stessa partita degli altri cinque prelevati in precedenza.

Di conseguenza, il 14enne e il 23enne sono finiti in manette, il primo nel carcere minorile Beccaria di Milano e il secondo a Canton Mombello a Brescia. Il ragazzino durante l’interrogatorio ha rivelato di non spacciare e nemmeno di consumare droga, ma di aver accettato la proposta di qualcuno di nascondere quella grande quantità di polvere bianca. A questo punto la Finanza cercherà di identificare gli altri componenti della banda, probabilmente albanese, dedita allo spaccio. La sensazione è che abbiano voluto usare un 14enne tenendo conto che a quell’età il rischio giudiziario è minore rispetto a un adulto. Mentre il 23enne sarebbe stato impiegato come corriere. In ogni caso, alla procura dei minori e a quella ordinaria sono aperte due inchieste distinte. E’ probabile che la cocaina dovesse essere distribuita in città.

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